LA BAIA DI SOMME A PIEDI

Una volta vista con i propri occhi, è chiaro il motivo per cui la Baia di Somme è stata eletta tra le baie più belle del Mondo. Seppur meno celebre della Normandia o della Bretagna, questo dipartimento della regione degli Hauts de France nasconde un patrimonio naturalistico ineguagliabile. In quali altri posti riusciamo ad ammirare le maree, una colonia di seicento foche, le sabbie mobili ed un bunker nazista piantato sulla spiaggia? Già, non ci capita tutti i giorni. Quindi, se avete voglia di un bel weekend naturalistico a due ore e mezza da Parigi, siete capitati sull’articolo giusto.


I punti migliori per scoprire la Baia di Somme a piedi sono sicuramente le due estremità: La Pointe du Hourdel (Cayeux sur Mer) e Le Crotoy. Tra i due posti non ci sono grandi differenze, in generale tutto dipende dalla guida che sceglierete per la vostra visita. Ebbene sì, prenotare una visita guidata è decisamente la scelta migliore: solo così potrete apprezzare e scoprire questa baia (vi spiegherò bene nei dettagli in fondo all’articolo, nel paragrafo “Info e consigli utili”). Personalmente ho scelto una guida che partisse da La Pointe du Hourdel per il semplice motivo che volevo andare a vedere il bunker nazista rimasto sulla spiaggia: chi segue questo blog si ricorderà del bunker di Sainte Marguerite sur Mer, in Normandia, una delle storie più strane mai raccontate su questo blog.

Così partiamo con la nostra guida alle 15.30, alla scoperta di questo posto così particolare. Ovviamente, l’attrazione principale della Baia di Somme sono loro, le foche. Questa colonia di circa 600 esemplari vive in questa zona dal XIX secolo, periodo del loro primo avvistamento, e con il passare degli anni non fa che aumentare. Di fatto si tratta della più grande colonia di foche dell’intera Francia. “Il motivo della loro sopravvivenza è semplice – ci spiega la guida –. In questa zona non ci sono predatori ed i pescatori sono sempre di meno, così rimane più cibo per loro”. Un esemplare medio, infatti, riesce a mangiare 8 kg di pesce al giorno durante il periodo estivo, con lo scopo di accumulare il grasso che possa permettergli la sopravvivenza in inverno. In Baia di Somme esistono due specie di foche: la phoque gris ed il veau marin. Le differenze tra i due esemplari ci vengono spiegate dalla guida, parlando sia in termini fisici che comportamentali (non entro nei dettagli per non rovinarvi la sorpresa, nel caso pensiate di andarci).



Durante la visita, però, è necessario seguire una sola regola: restare a 300 metri dalle foche.Trattandosi di animali in libertà, peraltro piuttosto paurosi, la presenza umana le costringe a gettarsi in acqua per scappare, abbandonando i piccoli sulla spiaggia. Durante la visita, dunque, quello che possiamo sperare è che siano loro ad avvicinarsi a noi: la guida ci spiega che questo capita spesso, ma purtroppo non nel nostro caso. Quindi armatevi di binocoli e tanta pazienza: meglio libere e lontane, che rinchiuse e vicine, no?



Ma gli spettacoli che ci propone la Baia di Somme non finiscono qui. Considerata tra le più belle al mondo, questa zona è soggetta al fenomeno delle maree: durante l’arco della stessa giornata il paesaggio cambia in base ad esse. Se da una parte si tratta di un fenomeno affascinante, dall’altra è pur sempre pericoloso: bisogna sempre fare attenzione agli orari per passeggiare tra le immense distese di sabbia. Perché in alcuni punti sembra quasi di ritrovarsi in un deserto bianchissimo, circondato da piccole dune verdi, con dei piccoli isolotti che sbucano dal mare…

Ma le maree non si limitano solo a modificare il paesaggio: le sabbie mobili, infatti, non sono altro che il risultato di questo fenomeno. “Con le maree si vengono a creare queste ‘bolle d’acqua sotterranee’ – spiega la guida –. Così, una volta che ci mettiamo i piedi sopra, noi iniziamo a sprofondare mentre l’acqua esce”. Ovviamente, le vere sabbie mobili non sono le stesse dei film: “Possiamo sprofondare al massimo fino all’altezza dei polmoni – continua – e liberarsi è molto semplice”. Basterà alzare i talloni, piegando le ginocchia in avanti, ed il gioco è fatto. Una vera delusione per gli appassionati di film d’avventura!



Ma in questa distesa di sabbia ed acqua salata non manca la vegetazione. Nella Baia di Somme, infatti, crescono delle erbe tipiche quali la salicorne, l’aster maritime e obione faux pourpier.Si tratta di erbe salate naturalmente, data la vicinanza con il mare, che si possono mangiare sia cotte che crude: noi ne abbiamo assaggiate sul momento e sono davvero molto buone!



Ma al di là delle piante destinate alla gastronomia, ne esistono anche alcune protette: lochou marin è una di queste. Trattandosi di una specie a rischio in tutta la nazione, le misure di protezione non scherzano: 1500 euro di multa a chi lo raccoglie. Insomma, state attenti a ciò che toccate!


Dopo questa bellissima passeggiata immersi in mezzo alla natura, non potevo che concludere con qualcosa che non c’entra assolutamente nulla con il contesto: il bunker nazista incastrato nella spiaggia. Le coste della Normandia e degli Hauts de France, durante il periodo di occupazione nazista, erano letteralmente blindate dai vari bunker tedeschi in quello che si ricorda come il Vallo Atlantico. In preda agli agenti atmosferici ed alla maree della Baia di Somme, questo fortino è arrivato fino in spiaggia, avvicinandosi sempre di più verso il mare, diventando ormai parte integrante del paesaggio.

issu de l’article : http://nonsolotoureiffel.altervista.org/visitare-la-baia-di-somme/

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